CinemadaMare 2012, X edizione: vince il film italiano di Roberto Gagnor
mercoledý 22 agosto 2012

CinemadaMare 2012, X edizione: vince il film italiano di Roberto Gagnor "Il numero di Sharon". Tutti i premiati

Finale in crescendo di emozioni al festival CinemadaMare, degno di una notevole decima edizione. Vincitore dell'Epeo d'Oro, votato dal pubblico nella Main Competition, il film italiano "Il numero di Sharon" di Roberto Gagnor (col., 6 min.), una gradevole commedia sul senso della fortuna, nel destino dei numeri.

Sempre nella selezione ufficiale del concorso internazionale, la giuria tecnica, composta dai giornalisti Eleonora Cesareo, Pino Suriano, Gianluca Colletta e Donato Fusco e presieduta dal giornalista e autore di cinema Salvatore Verde, ha attribuito i seguenti premi: Alessandro Valori, miglior Regia ("sicuro professionismo al servizio di una commedia agrodolce"), e Amin Nour, miglior Attore(indimenticabile italiano di colore"), per il film "Babylon Fast Food" (Italia, col., 13 min.);  Kevin Scott, miglior Fotografia ("crepuscolare e struggente"), e Petra Salsjo, miglior Colonna sonora originale ("di forte impatto intimista"), per il film "The telegram man" di James Francis Khetie (Australia, col., 14' min.); Carlos Lascano, miglior Sceneggiatura ("poetico sogno sul desiderio di muoversi"), per il film d'animazione "Shadow of blue" dello stesso Lascano (Spagna, col., 12' min.); Cesar Esteban Alenda, miglior Montaggio ("tecnicismo misto, con suggestioni da fotoromanzo"), per il film "Matar un nino" di Jose & Cesar Esteban Alenda (Spagna, bn, 9 min.).

A notte fonda, il direttore del festival Franco Rina ha scelto, "e non è stato facile di fronte una pluralità di qualità", i vincitori della "Weekly Competition", i corti realizzati dai giovani in ogni tappa: primo posto a "Beiuocch" di Elena Corvino, Claudia Colombo, Cristina Casini Nicolò Piccione (Italia); poi "To you" di Marcelo Gibson e Mariane Leite (Brasile) e terzo "Yesterday's swell" di Michael Hudson (Regno Unito). Altri venti i titoli ideati e girati con creatività e professionalità a Nova Siri, fonte di ispirazione ambientale e di collaborazione stretta con gli abitanti: "Religion of cinemadamare" di Riadh Chemkhy (Tunisia); "Blue"  di Alex Moros (Grecia); "Mamma" di Rafel D'andrea e "Vai al mare" di Geraldine Comte (Argentina); "Ritornare al mare di Clarence de Magenval (Francia); "Scollegato" di Armas Rudaitis, "Me and myself" di Maria Chorny e "Listen" di Ieva Saklyte (Lituania);  "L'azzurro di Nova Siri" dei Talayeh e Taravat Atlasi (Iran); "One day" di Daria Shumakova e "In between work" di Vashila Desinova (Russia); "N.3258. Iulia" di Andra Gheorgiu (Romania); "Black hat white hat" e "Vocchiu ca ragiunate" di Leon Lishuiz (Israele); "Yesterday's swell" di Michael Hudson (Inghilterra);; "Pusher" di Evelina Gabulaite (Lituania) e Leonardo Andreozzi (Italia); "La mano di Dio " di Andrea Recussi (Italia) e Mon Ross (Argentina); "Piove ancora" di Luigi Vitiello (Italia); "La bicicletta di Federico Mattioni (Italia); "Riflessioni spaventose" di Nicolò Piccione e Ettore Rossi (Italia); "Oltre ciò che vedi" di Marco Napoli (Italia).

Ospite del direttore Rina per l'intervista il poeta materano Roberto Linzalone, che ha presentato il divertente e profetico "Cassa integrazione" (col., 23 min., 2005), primo film lucano sulla crisi di un imprenditore di pompe funebri nella Città dei Sassi.