Il sindaco Labriola procederÓ a un rimpasto della giunta, Gulfo e Popia fuori
domenica 24 marzo 2013

Il sindaco procederà a un rimpasto delle giunta, Gulfo e Popia fuori

Dalla mattinata di giovedì (21 marzo) si ha notizia che il sindaco Giuseppe Labriola procederà a un rimpasto oppure farà  una nuova Giunta comunale.

Infatti, con due separati bigliettini (del formato augurale o funebre, a seconda delle circostanze) scritti di proprio pugno e consegnati a mano, il sindaco Labriola ha formalmente comunicato agli assessori Nicola Gulfo e Vincenzo Popia che non faranno più parte della prossima giunta comunale, alla quale il primo cittadino sta già lavorando (i due sostituti dovrebbero essere esponenti del gruppo consiliare "Uniti per Tursi", costituitosi lo scorso anno all'interno della stessa maggioranza).

I toni del primo cittadino sono come sempre cortesi, ma il contenuto è alquanto perentorio e inequivocabile, dopo avere riconosciuto il loro apporto qualificato ed espresso il ringraziamento ai due. In modo diretto,  anche se il biglietto non è protocollato, si informa semplicemente che Gulfo e Popia devono essere avvicendati, comunque. Adesso la dietrologia politica potrà sbizzarrirsi a trovare argomenti più o meno validi, questioni non si sa quanto veritiere e motivazioni palesi o recondite.

Sullo sfondo dominano almeno due vicende, non necessariamente in questo ordine di importanza: la divaricazione nell'esecutivo comunale e tra i consiglieri sul caso montante della ubicazione della seconda farmacia nel centro abitato (o nella frazione di Panevino, come già deliberato lo scorso settembre, in attesa di un improbabile referendum popolare); e lo scontro in atto, che non deve essere affatto sottovalutato, per il ruolo assunto dal vice segretario comunale Pino Veneziano, a parere di un gruppo vero "dominus" e uomo forte all'interno dell'apparato amministrativo e contabile, di assoluta fiducia del sindaco, ma in attesa di essere "stabilizzato", cioè trasferito definitivamente nell'organico dell'ente, dopo lo scioglimento della ex Comunità montana Basso Sinni.

Tuttavia, proprio quest'ultima decisione è avversata da un gruppo minoritario di consiglieri (appoggiati dal vice sindaco Salvatore Cosma). Una separazione in casa che certo non poteva durare, almeno nell'ambiguità consolidata da tempo, che il sindaco Labriola ha voluto portare alla luce del sole e, almeno nelle intenzioni, fare chiarezza definitiva, per il biennio che resta della consiliatura, anche se sappiamo che il libro dei dissapori si compone di diversi capitoli e non siamo ancora all'epilogo.

Salvatore Verde