"Poesia e fede in Albino Pierro", il libro di Trifuoggi e un convegno ad Anglona
domenica 05 settembre 2010

"Poesia e fede in Albino Piero", il libro di Trifuoggi  e un convegno ad Anglona. Il poeta (non) si convertì?

Non è bastato "Poesia e fede in Albino Pierro", un libro appassionato dello scorso anno del prof. Franco Trifuoggi, a chiarire un aspetto discusso della poetica pierriana: la presunta conversione, almeno negli ultimi anni del Vate tursitano. "Certo è frequente la presenza di riverberi d'ispirazione religiosa che percorrono l'intera produzione, già nelle sillogi in lingua", scandisce l'autore, che in vita fu maturo amico del grande poeta del Novecento.

"Per sei volte candidato al Nobel, che mancò solo per ‘tradimenti' e giochi di consorterie", è stato ricordato dal presidente della Provincia di Matera Franco Stella, che ha pure omaggiato l'astante mons. Francescantonio Cuccarese, arcivescovo emerito di Pescara-Penne,"un altro lucano di valore". Una opportuna lettura è stata fornita da Rocco Brancati, giornalista Rai e biografo "mancato" di Pierro, al quale ha dedicato un "ritratto" notevole, che dipana talune "Ombre a Stoccolma", appunto, sostenendo che "la religione del poeta si inscrive nel più generale sentimento religioso popolare". Si è spinto oltre mons. Francescantonio Nolè, dal 4 novembre del 2000 vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro, affermando "il convincimento di un cammino quasi ultimato del poeta, come si deduce dalla lirica inedita ‘Véne, Maronne' che Pierro donò negli ultimi tempi a mons. Gerardo Pierro (solo omonimia, ndr.), già vescovo a Tursi (1981-1987), trasferito ad Avellino".

Image La serata culturale, di venerdì 3 settembre, nel santuario di Anglona si è avvalsa, inoltre, di ricordi e testimonianze, come quella del presidente della Giunta regionale Vito De Filippo: "Da giovane volevo fare il poeta e venni a Tursi dove sapevo di Pierro. Mi recai dalla poetessa Rosa Maria Fusco con un amico. Mi decisi così a pubblicare venti poesie in un libro, che però è stato anche l'ultimo. Ma la poesia può essere molto utile alla valorizzazione di un territorio". Il sindaco Giuseppe Labriola, che ha conosciuto il poeta, ha rivendicato "l'orgoglio della ‘tursitanità', perché don Albino ci ha dato tanto, che è destinato a durare nel tempo".  Parte dei proventi del libro saranno devoluti all'Unicef.

Corollario della manifestazione, la mostra (aperta fino all'8 settembre) di ritratti (non in vendita) intitolata "Equilibrio sopra la follia" di Vincenzo D'Acunzo, che a Pierro ha dedicato "forse il migliore ritratto", parola di Luna Donvito, critico d'arte e curatrice dell'eccellente catalogo.

Come nelle migliori tradizioni, non è mancato il colpo di scena: l'attesa costituzione del Parco letterario "Albino Pierro" con Stanislao De Marsanich, amministratore delegato di Paesaggio Culturale Italiano, firmato il contratto davanti alle massime istituzioni territoriali, presenti anche Rosa Mastrosimone e Rosa Gentile, assessori regionali. Un risultato importante e a lungo inseguito da Francesco Ottomano, consigliere comunale e presidente sia del Centro studi "Albino Pierro" che della locale Pro Loco.

Salvatore Verde