Scoperta numismatica nel rione Vallone: una moneta con la Croce di Gerusalemme
mercoledì 03 novembre 2010

Scoperta numismatica nel rione Vallone: una moneta con la Croce di Gerusalemme

Image Tursi - Importante ritrovamento  numismatico nell'antico rione Vallone. Una moneta con l'effige di una croce ramponata o potenziata, più nota come Croce di Gerusalemme è stata recuperata da alcuni operai intenti a ristrutturare un'abitazione nel centro storico tursitano.

Scrostato l'intonaco, in un buco un piccolo cofanetto che conteneva alcune monete collocate lì probabilmente nel secondo dopoguerra (quando furono eseguiti analoghi lavori) da qualcuno che  ne ignorava il valore. Una in particolare ha destato notevole interesse: il conio irregolare mostra con chiarezza la croce che risale al tempo degli Stati latini d'Oriente, dunque nel periodo delle Crociate. Ed è fondamentale sapere che tale moneta era rinvenibile nel nostro territorio.

Lo conferma Bianca Capone Ferrari, illustre studiosa tra le maggiori esperte degli insediamenti dei Templari in Italia, la quale sostiene dal 1969 l'esistenza, precisata nel 1990,  di una mansione in località Ponte Masone di Tursi, dove vi sono alcuni indizi di differente tipologia, però non discordanti, che vanno nella stessa unica direzione: nella cattedrale diocesana di Anglona (XIII sec.) si nota la simbologia dell'Agnus Dei utilizzata dai Templari; sono ancora visibili i ruderi del 1200 della chiesa-casa (con ospedale?) di San Lazzaro, distante circa 2 km da Ponte Masone; l'appartenenza alla Commenda di Grassano della chiesa di San Giovanni del Pantani, ubicata nei pressi dell'Agri; la sopravvivenza nella zona dell'antichissimo toponimo "Ponte Masone", derivato dal francese "maison", casa-domus dei templari; almeno un intrigante stemma nobiliare della famiglia Brancalasso; una moneta con l'inscrizione "Hierusalem", recuperata in località San Teodoro, tra la contrada San Lazzaro e Ponte Masone; ma soprattutto, la scoperta nel 1951-52 della tomba di un cavaliere, con cavallo, spada e monete, vicino la chiesa di San Michele Arcangelo.

Per la prof.ssa Bianca Capone: "Si tratta, come Lei ha sottolineato, di una moneta recante una croce potenziata. Se a tale moneta aggiungiamo l'altra con incisa la scritta Jerusalem, e la storia del cavaliere templare senza nome[1], possiamo affermare che tale ritrovamento rappresenta una tessera in più per avvalorare (o rafforzare) la presenza dell'Ordine del Tempio al Ponte Masone di Tursi. Dato che fra qualche mese si esaurirà il libro dove è contenuta la storia del templare di Tursi[2], nella seconda edizione aggiungerò questo ritrovamento".

Salvatore Verde

[1] Salvatore Verde: "La storia del Cavaliere di Tursi. Raccontata quasi come una leggenda è invece una vicenda vera", La Gazzetta del Mezzogiorno, 12 luglio 2005; "Un Templare nella Rabatana. Intervista a Bianca Capone Ferrari", La Gazzetta del Mezzogiorno, 29 agosto 2008.

 [2] Bianca Capone Ferrari, "Alla ricerca delle mansioni Templari. Italia Centrale e Meridionale", Edizioni Librarie Federico Capone, Torino, 2009.