| Il Vescovo Nolè ha operato con trasparenza sulla soppressione della Fondazione Fratelli Conte |
| sabato 04 giugno 2011 | |
Il Vescovo Nolè ha operato con trasparenza sulla soppressione della Fondazione Fratelli Sacerdoti Conte
Successivamente chiamato in causa dagli eredi dei fratelli Conte, il presule lucano era stato coinvolto suo malgrado in una diatriba giuridica. Rappresentati dal loro legale Salvatore De Mare, con l'atto di opposizione i familiari, in sintesi, ritenevano errati e abusivi i presupposti della documentazione e del soggetto competente a disporre il provvedimento di soppressione dell'ente. Argomenti insostenibili sappiamo oggi. Per il Tribunale, infatti, tale Fondazione è "senza ombra di dubbio ente ecclesiastico civilmente riconosciuto", nel caso "non più in grado di realizzare le finalità sue proprie", con la "certa attribuzione al solo Vescovo del potere decisionale sulla soppressione, a termini dello Statuto". Dopo aver sentito le parti nell'udienza del 27 aprile 2011, il giudice per le indagini preliminari Valerio Savio, del Tribunale di Roma, ha ora depositato il decreto di archiviazione del procedimento a seguito di opposizione della persona offesa e la restituzione degli atti al PM. "Adesso, per il Comune non ci dovrebbero essere più problemi per l'utilizzo dei beni ereditati, attraverso un progetto di casa di riposo per una ventina di ospiti", ha dichiarato l'avv. Nicola Gulfo, difensore di mons. Nolè e legale della Curia vescovile. La Fondazione "Fratelli Sacerdoti Conte" di Tursi è stata attivata a seguito del lascito testamentario di don Ferdinando "Antonio" Conte (Tursi, 8/12/1904 - 14/5/1989), dal 1932 e per mezzo secolo arciprete della Cattedrale dell'Annunziata, e del fratello don Salvatore Conte (Tursi, 20/5/1914 - 3/2/1998), teologo, studioso e docente in vari seminari. Entrambi erano molto noti e stimati e quasi non destò sorprese la donazione delle loro notevoli risorse e dell'immobile con annesso terreno, sul quale è stata edificata nel 1993 la ex chiesa del "Cuore Misericordioso di Gesù", con il finanziamento della stessa Fondazione. Tra i beni, una grande biblioteca di migliaia di volumi, che storici, studiosi e cittadini attendono da lustri di poter consultare, dopo la doverosa catalogazione e archiviazione. Salvatore Verde Tursi - Il mancato funzionamento della Fondazione Fratelli Sacerdoti Conte, presieduta dal Vescovo pro-tempore della diocesi di Tursi-Lagonegro, ha sollevato perplessità dall'origine. Tra le cause, la costituzione del consiglio direttivo: tre i rappresentanti della Curia, altrettanti degli eredi e una terna di bei nomi locali graditi alle due parti. Di fatto non si è trovato l'accordo su nulla, cosa che ha portato all'immobilismo totale e alla sostanziale conflittualità interna. Al punto che il Vescovo Nolè ne ha proposto la soppressione. Da qui il passaggio di tutti i beni alla civica amministrazione come da testamento, sempre per finalità benefiche e di solidarietà rivolte alla più vasta comunità. s.v. |