| Polemiche sull'Evento Presepe, spropositati attacchi al giovane blogger tursitano Antonio Di Matteo |
| marted́ 08 gennaio 2013 | |
Polemiche sull'Evento Presepe, spropositati attacchi al giovane blogger tursitano Antonio Di MatteoIngiurie e minacce telefoniche contro il giovane Antonio Di Matteo, blogger di "tursienostra.altervista.org" (Tursi è nostra riprendiamocela), per una polemica politica astiosa in pieno clima natalizio, anzi, proprio per l'organizzazione del presepe vivente. Il ventitreenne tursitano ha rivelato al pubblico, e ai media con un comunicato, che giovedì 3 gennaio è stato aggredito telefonicamente con modi brutali da una donna, da lui subito identificata dalla voce e dal numero apparso. Si tratterebbe della moglie di un consigliere comunale. La signora, in un impeto di ira, gli ha riversato "parole irripetibili anche contro la sua famiglia e contro i suoi defunti". Di Matteo ha postato la notizia con immediatezza e sabato mattina è stato pure ospite in diretta di una radio locale, per meglio circostanziare la sua attività e su quanto gli è accaduto, sia pure attenuando i toni ma rincarando la dose del contenuto. Tutto sarebbe riconducibile all'attività d'informazione del blog, dove quasi quotidianamente egli chiosa l'attualità politica locale. Le ultime prese di posizioni del giovane, evidentemente apparse come mirate orchestrazioni unilaterali, attacchi personali o provocazioni, si riferivano all'Evento Presepe nella Rabatana (contributi, logistica, ripristino, ecc.), organizzato dalla locale Proloco, nella quale la signora è protagonista assieme al marito consigliere, che è anche presidente della Pro Loco (oltre che presidente della Fondazione centro studi e del Parco Letterario dedicati entrambi al grande Albino Pierro, del quale è parente in discendenza tramite la madre del poeta). Scosso e disorientato, ma fermamente deciso a proseguire la sua azione che dura da un anno, Di Matteo commenta: "Non pensavo di poter subire attacchi così bassi e meschini. Ogni giorno chiedo conto dell'operato amministrativo e dell'assoluta trasparenza, ma con questa reazione capiamo tutti che non si voglia far sapere come vengono spesi i soldi pubblici. Non ho ricevuto la solidarietà del sindaco e dell'amministrazione comunale. Ma perché tanta rabbia nei miei confronti? Perché attacchi così vili? La mia attività si è sempre fermata alla sola critica politica. Forse un giovane di 23 anni, non ricattabile e che non fa intrallazzi, può essere colpito soltanto con le offese personali? Ringrazio, invece, tutti i cittadini e i tanti amici che mi hanno espresso pubblicamente la loro vicinanza per l'accaduto". Salvatore Verde |