"Il cavaliere Templare di Tursi", in Consiglio comunale per il sito turistico-culturale
sabato 27 aprile 2013

"Il cavaliere Templare di Tursi", in consiglio comunale per il sito turistico-culturale

Importante riconoscimento istituzionale per la ricerca effettuata dal tursitano Salvatore Verde e confluita nella pubblicazione del libro "Il cavaliere Templare di Tursi" (Edizioni Giuseppe Laterza, Bari, 2012). Su proposta del sindaco Giuseppe Labriola, il consiglio comunale di Tursi dovrebbe deliberare, martedì 30 aprile, sulla individuazione e istituzione del sito turistico-culturale  denominato "Il cavaliere templare di Tursi", conseguente proprio all'iniziativa editoriale di Verde, insegnante, giornalista e filmmaker, oltre che esperto e cultore di storia locale.

Presentato in diverse località lucane, dopo la prima a Genova, il libro ha avuto un notevole interessamento dei media, stampa e televisioni regionali, ma anche da parte degli specialisti, tanto che la prestigiosa Associazione Tradizione Templare, nel valutare tutti i  testi di analogo argomento editi nell'anno 2012, ha espresso un giudizio lusinghiero con la seguente motivazione: "Interessante lavoro che affronta la storia del cavaliere di Tursi, rimasto ancora non identificato, senza mai deviare dal rigore scientifico o scadere in scontati localismi".

Presupposto condiviso dell'iniziativa consiliare, è che l'identificato sito, se opportunamente valorizzato mediante l'indicazione precisata dei ritrovamenti che risalgono al 1951-52, possa consentire sviluppi culturali e turistici positivi per studiosi e visitatori, poiché inserito nell'itinerario ideale dei percorsi della storia locale. Il luogo è ubicato esattamente nel centro storico, in via Carlo Alberto n. 68, a una trentina di metri dall'antica chiesa San Michele, nei pressi del palazzo della famiglia Manfredi. Esso potrà essere individuato e reso riconoscibile con l'apposizione di una targa artistica su metallo, realizzata a mano in unico esemplare dal maestro Vincenzo D'Acunzo ed offerta in dono all'ente locale.

Il consiglio dovrà dunque deliberare al fine di riconoscerlo quale sito di interesse culturale e turistico del Comune, che attiverà ogni procedura ritenuta opportuna affinché il sito, adeguatamente identificato e segnalato, venga inserito negli itinerari storici del territorio. Inoltre, ogni eventuale attività culturale sul piano editoriale, teatrale, multimediale, audiovisivo e informatico, collegata al sito, potrà essere opportunamente incentivata nell'ottica della promozione, divulgazione e diffusione, in  riferimento alla riconosciuta rilevanza, fermo restando di provvedere da subito alla collocazione e inaugurazione della targa mediante manifestazione pubblica.

Salvatore Verde così commenta: "Ringrazio il sindaco Labriola e l'intero consiglio comunale, per aver creduto alla bontà dello studio svolto, per la sensibilità e la fattività della iniziativa, che consentirà di aggiungere un altro tassello storico-culturale al già lungo e glorioso passato della città di Tursi, nel caso si dovesse avere un positivo esito deliberativo. Ribadisco, io non so se a Tursi ci siano stati molti o pochi cavalieri Templari, ma ritengo di averne individuato uno, sperando prima o poi di arrivare a dargli un nome.

La decisione dell'Amministrazione comunale - aggiunge Verde -,  mi gratifica a titolo meramente onorifico, oltre a essere foriera di auspicabili ulteriori sviluppi per la comunità, e di questo esprimo sincera gratitudine a chi pensa che io sia una risorsa e non un problema. Un atto istituzionale inedito, dunque, che riconosce quello che è stato fatto nell'esclusivo interesse dell'amato paese, al servizio del quale mi sono posto da sempre con grande dedizione, continuità, rigore e umiltà, a prescindere da personalismi, settarismi e beghe localistiche, come tutti sanno".